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Test estremi sui chip: Apple e la privacy

Maggio 31, 2019 3 min read

Test estremi sui chip: Apple e la privacy

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Nel proprio laboratorio segreto Apple svolge test estremi sui Chip Secure Enclave. Un nuovo rapporto è stato oggi rivelato dal laboratorio segreto di Apple, a quanto pare i test effettuati sui chip includono la garanzia che questi rimangano sicuri anche se sottoposti a temperature estreme, sia basse che alte.

I server ipersicuri di Apple

Come siamo venuti a sapere ciò?? A quanto pare è stato lo stesso Craig Federighi, vicepresidente senior di Apple per l’ingegneria del software, a fare questa rilevazione in un’intervista all’Independent (famosissimo giornale inglese).

Questo perché se i chip si comportano male, concedetemi questa licenza dello scrittore, in laboratorio non succede nulla ma se lo fanno una volta in mano agli utenti vi è un rischio innanzitutto per la sicurezza personale di quest’ultimi e poi è possibile perdere tutti i dati, tutte le app, tutto in una frazione di secondo, e questo un colosso dell’hi-tech come la Apple non può assolutamente permetterselo.

Oltretutto Apple affronta ogni giorno una battaglia, una battaglia contro i governi che vogliono leggere i dati personali degli utenti; una battaglia contro gli hacker che cercano di penetrare nei dispositivi per loro conto ed una contro le altre aziende che hanno attaccato le rigorose politiche sulla privacy di Apple.

Il primo a farlo è Google il cui CEO, Sundar Pichai, sostiene che Apple stia effettivamente vendendo la privacy come un bene di lusso.

Questa affermazione è stata subito smentita e messa a tacere dallo stesso Craig Federighi dicendo: “Non compro il bene di lusso”, dando l’impressione di essere stato davvero sorpreso dall’attacco pubblico.

test estremi sui chip

Ecco quanto affermato da Apple:

“Da un lato, la soddisfazione per il fatto che altre aziende nello spazio negli ultimi mesi sembravano fare un sacco di rumori positivi riguardo alla tutela della privacy. Penso che sia una questione più profonda di allora, che cosa farebbero un paio di mesi e un paio di comunicati stampa. Penso che si debba guardare fondamentalmente alle culture e ai valori aziendali e al modello di business. E questi non cambiano da un giorno all’altro. Ma certamente cerchiamo di dare entrambi un grande esempio per il mondo per mostrare cosa è possibile per aumentare le aspettative delle persone su ciò che dovrebbero aspettarsi dai prodotti, sia che li ottengano da noi o da altre persone. E, naturalmente, ci piace, in ultima analisi, vendere i prodotti Apple a tutti coloro che potrebbero non essere solo un lusso, pensiamo che una grande esperienza di prodotto sia qualcosa che tutti dovrebbero avere. Quindi aspiriamo a sviluppare questi prodotti”

Craig Federighi

Un’altra battaglia riguardo la privacy Apple la affronta in Cina, in quanto i dati iCloud in Cina vengono memorizzati su server gestiti dalla GCBD, una società di proprietà del governo provinciale. Ciò vuol dire che il governo cinese in realtà ha in mano i dati tutti i dati degli utenti della mela morsicata risiedenti in Cina.

Ma dovreste sapere bene che questo non basta a spaventare la Apple, infatti i dati sono crittografati e quindi anche se sono stati intercettati non possono essere letti in alcun modo. Non a caso vengono fatti costantemente anche molteplici test estremi sui chip.

In conclusione, prima che arrivi qualcuno in grado di vincere una battaglia contro Apple ce ne vorrà di tempo. Continuate a seguirci e saprete come andranno a finire!

[Via]

Innamorato della mela sin da quando ha avuto in mano il suo primo iPhone. Dopo il diploma in informatica cambia idea e passa a economia pur continuando a coltivare la passione per la mela morsicata. Appassionato di tutto ciò che riguarda la apple, dal Macbook all'iPad, passando per iPhone ed Apple Watch.

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